Polizia di Stato

Operazione della Polizia di Stato “MOVIDA” (lun, 14 ago 2017)
Operazione della Polizia di Stato “MOVIDA” contro il fenomeno dello spaccio di droga nei luoghi di aggregazione giovanile, che ha visto impegnate le Squadre Mobili di Ancona, Ascoli Piceno, Caserta, Forlì Cesena, Latina, Lecce, Livorno, Lucca, Matera, Perugia, Pescara, Pisa, Rimini, Sassari, Udine, Venezia e Verona, coordinate dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine. Un’operazione ad alto impatto che ha coinvolto altre articolazioni della Polizia di Stato, quali Reparti Prevenzione Crimine, Commissariati e Uffici Prevenzione Generale. Il bilancio dell’attività, dal 7 al 13 agosto, conta 4.125 persone e 19 locali notturni controllati, con l’arresto di 52 spacciatori. A Quarto d’Altino (VE) un dominicano è stato fermato da personale della Questura di Venezia, in collaborazione con personale dell’Arma dei Carabinieri, per tentato omicidio e detenzione di stupefacenti. Il fermato, dopo aver passato la serata in alcuni locali della zona, aveva inferto 6 coltellate ad un connazionale causa di alcuni apprezzamenti alla compagna. A Monte Urano (AP), contrada San Pietro, è stata sequestrata una serra adibita alla coltivazione ed al confezionamento di stupefacente, in prevalenza marijuana. A Matera sono stati arrestati 2 nigeriani che avevano la loro base operativa all’interno del C.A.R.A. I due uomini uscivano dal Centro al fine di smerciare la sostanza che veniva lì nascosta. In dettaglio questi i risultati operativi: 52 arrestati, di cui 22 italiani e 30 stranieri; 32 deferiti in stato di libertà; 43 segnalati amministrativamente; 4125 persone e 19 locali notturni controllati. Sono stati inoltre sequestrati i seguenti quantitativi di stupefacente: 12,5 kg circa di marijuana; 3,1 kg circa di hashish; 172 grammi circa di cocaina; 73 grammi circa di eroina; 27 grammi circa di droghe sintetiche; 5345 € in contanti.
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Benevento: organizzava incontri a luci rosse con minori (sab, 12 ago 2017)
La Polizia di Stato ha arrestato una donna di 60anni per sfruttamento della prostituzione minorile. I poliziotti della Squadra Mobile, dopo un  lungo appostamento notturno ed un blitz lampo, coordinato dalla locale Procura della Repubblica, hanno scoperto un’insospettabile casa di prostituzione che vedeva coinvolte alcune giovani ragazze minorenni, abitanti in un piccolo centro della provincia. La donna organizzava incontri in casa, tramite alcuni social network, dove in cambio di sesso con lei, prometteva ad adulti alcune giovanissime adolescenti, che riusciva a soggiogare attraverso ricatti di vario genere. Tre clienti sono stati denunciati per aver avuto rapporti con le giovanissime vittime, attraverso il singolare meccanismo di scambio.
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Operazione “città sicure” (ven, 11 ago 2017)
Nel periodo estivo si acuisce il fenomeno dei furti in appartamento specie nelle grandi città che si spopolano, dove si registra la necessita di intensificare i servizi di prevenzione e repressione. Per contrastare i reati predatori e, in particolare, i furti in abitazione la Polizia di Stato ha organizzato, nella settimana che precede il Ferragosto, l’operazione ad alto impatto “città sicure”, coordinata dal Servizio Controllo del Territorio della Direzione Centrale Anticrimine. L’operazione si è sviluppata in tre giornate consecutive - da lunedì 7 a mercoledì 9 agosto -  in 13 città dislocate su tutto il territorio nazionale - da nord a sud Torino, Padova, Brescia, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Cosenza, Catania e Palermo - ed ha visto il concorso, delle Squadre Mobili e delle Volanti delle 13 Questure interessate, il massiccio supporto degli equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine, nonché della Polizia Scientifica per la rilevazione di impronte digitali e\o biologiche. Complessivamente sono stati impiegati 1.695 equipaggi, pari a 3.658 poliziotti.  Durante la tre giorni sono stati effettuati 1294 posti di controllo, controllate 12.787 persone delle quali 50 sono state arrestate (26 per reati contro il patrimonio e le altre per lo più per reati in materia di stupefacenti), nonché denunciate in stato di libertà 138 persone di cui 34 per reati predatori. Sono state utilizzate in tutte le 13 città interessate le moderne tecnologie del sistema Mercurio, montate su oltre 1000 autovetture della Polizia di Stato adibite al controllo del territorio, che hanno consentito di controllare, nei tre giorni dell’operazione, 55.997 autovetture delle quali 52.556 con sistema automatizzato e 3.441 con sistema manuale. grazie alla lettura automatizzata delle targhe, che effettua il sistema Mercurio, sono state sequestrate 16 auto prive di copertura assicurativa e rinvenute una decina di auto rubate restituite ai proprietari. A Napoli in un’auto segnalata da Mercurio come rubata, parcheggiata nei pressi di un condominio in zona San Giovanni, un equipaggio del Reparto Prevenzione Crimine ha rinvenuto un caricatore con otto cartucce posizionato per terra all’interno dell’abitacolo lato passeggero anteriore. E’ stato, inoltre, sequestrato materiale vario tra cui arnesi atti allo scasso, guanti in lattice, coltelli, telefoni cellulari, oltre a consistenti quantitativi di sostanza stupefacente ( in particolare oltre 1000 grammi tra hashish e marijuana).     L’operazione alto impatto “citta sicure” ha avuto interessanti risultati operativi grazie alla presenza sul territorio di un consistente numero di pattuglie ed ai capillari e mirati controlli effettuati. A titolo esemplificativo, a Bari il pronto intervento della Volante ha sventato un furto in abitazione nel quartiere Madonella, a ridosso del centro cittadino,  dove una donna di origine serba al secondo mese di gravidanza è stata bloccata dagli agenti mentre faceva da palo ad un uomo, probabilmente un suo connazionale, il quale, dopo aver forzato il portone di ingresso si era introdotto in un condominio. Lo stesso è riuscito a fuggire senza però portare a compimento il furto. La donna di 34 anni, gravata da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e residente a Castel Volturno, in provincia di Caserta, è stata denunciata in stato di libertà per tentato furto aggravato in concorso e colpita da provvedimento di foglio di via obbligatorio con divieto di far ritorno a Bari. A Cosenza un pregiudicato di 46 anni, che il 7 agosto si era reso autore di una tentata rapina ai danni di una donna, scaraventata a terra e trascinata con forza, è stato nel giro di una giornata identificato ed arrestato dalla Squadra mobile in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Cosenza per tentata rapina. A Padova, è stato sottoposto a fermo un moldavo di 21 anni, senza fissa dimora, per i reati di ricettazione e furto di due autovetture. Lo stesso, che viaggiava a bordo di un’autovettura insieme ad un'altra persona, era stato inseguito dalla Polizia Stradale sulla A/4 e aveva fatto perdere le proprie tracce abbandonando il veicolo e fuggendo a piedi nelle campagne. Sulla base della descrizione diffusa dalla Sala Operativa lo straniero è stato rintracciato dalle Volanti in città nei pressi del Tempio della Pace. Si è appurato che il fermato, in concorso con un complice rimasto ignoto, aveva precedentemente eluso anche un controllo dei Carabinieri in località Preganziol (PD) abbandonando una vettura e rubando quella con cui ha poi proseguito la fuga.
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Bari: operazione anti crimine (ven, 11 ago 2017)
La Polizia di Stato ha eseguito, tra Bari Trani e Castel Volturno, un’ordinanza di custodia cautelare, in carcere e ai domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 9 persone, tutte con precedenti di polizia, ritenute responsabili a vario titolo dei reati di associazione per delinquere, finalizzata alla realizzazione di una serie indeterminata di rapine, rapina aggravata e ricettazione. A carico dei predetti, a seguito di mirata attività investigativa condotta dalla Sezione Contrasto al Crimine Diffuso della Squadra Mobile della Questura di Bari, sono stati raccolti concreti elementi di responsabilità in ordine alla consumazione di 69 rapine commesse nell’arco temporale tra ottobre 2015 e novembre 2016.
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Taranto: un fermo per tentato omicidio (gio, 10 ago 2017)
La Polizia di Stato ha dato esecuzione al provvedimento di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Taranto nei confronti di un 42enne, pregiudicato, gravemente indiziato per tentato omicidio aggravato e porto in luogo pubblico di strumenti atti ad offendere. L’attività di indagine, condotta in relazione alle lesioni gravissime riportate  da una 73enne  mentre si trovava sotto osservazione presso il pronto Soccorso dell’Ospedale SS.ma Annunziata di Taranto, ha consentito di acquisire gravi elementi a carico del fermato, ritenuto responsabile di aver compiuto atti diretti in modo non equivoco a cagionare la morte della predetta donna, colpendola alla tempia destra e conficcandole in profondità nel cranio un oggetto contundente sottile e acuminato provocandole così un vastissimo ematoma cranico, con l’aggravante di avere approfittato di circostanze di tempo, luogo e persona, in relazione all’età avanzata e allo stato patologico della vittima. I poliziotti hanno ricavato la fase della violenta aggressione alla donna dalla visione di alcune telecamere presenti all’interno della struttura, che hanno  consentito di ricostruire, seppure solo in parte, gli spostamenti del fermato, ma che una volta messi in strettissima correlazione logico-temporale con gli eventi ricostruiti mediante le dichiarazioni rese da alcuni persone presenti nelle immediate vicinanze della stanza ove giaceva la vittima, hanno consentito in ultimo di addebitare al predetto la responsabilità per l’avvenuta aggressione. L’uomo, disteso su un fianco in una delle salette di attesa, dopo essersi improvvisamente svegliato, e dopo aver mimato ripetutamente il gesto di colpire con violenza qualcuno, è  uscito velocemente dalla stanza in cui si trovava, con la mano sinistra nella tasca del suo Gilet  (la medesima tasca  dove si è potuto ricostruire era solito occultare un cacciavite), portandosi all’interno della sala, poco distante, in cui giaceva la donna,  e dalla quale poi, rapidamente  si è allontanato per recarsi presso la saletta del triage  e raggiungere  poi l’uscita del Pronto Soccorso, allontanandosi definitivamente. In ordine all’utilizzo di un “cacciavite” usato nell’aggressione, la ricerca di atti contenuti nel fascicolo personale dell’indagato, ha consentito di rinvenire una traccia storica certa al riguardo, avendo la moglie di quest’ultimo sporto,  nel 2008, una querela in cui rappresentava di avere subìto proprio dal marito un’aggressione con un cacciavite. Indosso al fermato soni stati  anche rinvenuti documenti  relativi  a precedenti denunce nei confronti di alcune persone, per asserite aggressioni e minacce subite, ed in relazione alle stesse, una serie di schede di accesso al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Taranto, ove il medesimo si recava allo scopo di farsi refertare.
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Polizia di Stato

Pugilato: Alessia Mesiano è oro dell'Unione europea, bronzo per Testa, Mostarda e Floridia (lun, 21 ago 2017)
È stata lontana dal ring per quasi 15 mesi ma non ha perso classe, grinta e voglia di vincere, qualità che le hanno permesso di aggiudicarsi la corona europea dei  57 chilogrammi e di consolidare il primo posto nel ranking mondiale della sua categoria. La pugilessa delle Fiamme oro Alessia Mesiano ha vinto l’unica medaglia d’oro della spedizione azzurra ai Campionati dell’Unione europea di boxe femminile, da pochi giorni conclusi a Cascia, in provincia di Perugia. Sul podio dell’importante manifestazione europea anche altre tre atlete cremisi, tutte con la medaglia di bronzo: Irma Testa (60 chili), Roberta Mostarda (51 chili) e Monica Floridia (69 chili). In finale Alessia ha incrociato i guantoni con la tedesca Ornella Gabrielle Wahner; è stato un incontro duro, più dei precedenti, ma alla fine la rappresentante del Gruppo sportivo della Polizia di Stato ha conquistato la vittoria con il verdetto di 4–1. In precedenza l’azzurra aveva superato prima la forte bulgara, campionessa mondiale ed europea nei 54 chili, Stranimira Petrova (4-1), e poi la francese Mona Mestiaen (5-0). Per Alessia anche la soddisfazione di essere stata nominata miglior atleta della competizione. Dalle pagine dei social arriva il commento della campionessa cremisi: “Un oro importante per la mia carriera perché riconfermarsi è sempre la parte più difficile, ma dopo più di un anno e qualche mese di fermo (a causa di un infortunio alla mano, ndr) lo è stato ancora di più. Sapevo che le aspettative erano alte e sentivo il peso addosso. Sono riuscita a conquistare un nuovo titolo e il ringraziamento va al mio maestro Michele Caldarella che mi è sempre stato accanto e che mi aiuta ogni giorno a migliorarmi, ai tecnici della nazionale Emanuele Renzini, Laura Tosti e Valeria Calabrese, che mi danno l'opportunità di crescere per puntare sempre più in alto”. Nella categoria 60 chilogrammi Irma Testa non è riuscita a dimostrare tutto il suo valore, mancando l’accesso alla finalissima a causa della sconfitta subita in semifinale dall’Irlandese Harrington Kellie Anne. L’azzurra si è comunque consolata con la medaglia di bronzo. Peccato perché aveva iniziato bene eliminando prima la francese Amina Zidani per 5-0, e poi la bulgara Denitsa Yordanova Eliseeva per 4-1. Monica Floridia è arrivata in semifinale battendo la turca Sema Caliskan per 4-1, ma è stata fermata dalla polacca Hanna Jozefa Solecka, che ha superato l’azzurra per 4-1. Stessa sorte per Roberta Mostarda che nei 51 chilogrammi ha vinto il match contro la tedesca Diana Heidi Loichinger (5-0) per poi perdere di misura per 3-2 la semifinale contro la svedese Lise Sandebjer.
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Estate sicura: a Imperia controllo del territorio e consigli ai villeggianti (gio, 17 ago 2017)
Sono diverse le iniziative intraprese dalla Polizia per rendere le vacanze sicure sia nei luoghi di villeggiatura che nelle città rimaste semivuote. La questura di Imperia per il periodo di ferragosto oltre ad intensificare i controlli del territorio per prevenire i reati predatori, ha svolto con i suoi uomini un’attività di informazione nei luoghi turistici della costa distribuendo ai villeggianti una brochure con alcuni consigli per non rimanere vittime di episodi spiacevoli. (Video) Ad Imperia, come a Sanremo e a Ventimiglia, il dispositivo della polizia di stato ha visto impiegati 20 equipaggi, ulteriormente rafforzati da personale della Squadra mobile, della Squadra nautica, della divisione Polizia amministrativa e dell’ufficio immigrazione. I controlli, estesi anche alle zone della costa, sono stati caratterizzati dall’impiego degli acquascooter della squadra nautica che, ormai da settimane, garantisce quotidianamente un pattugliamento continuo via mare.
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