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Relazione del Presidente dott. Fusco (lun, 23 apr 2018)
CONVEGNO SULLA RESPONSABILITA' SOCIALE DEGLI INTERMEDIARI Qualsiasi organizzazione deve preliminarmente individuare in modo chiaro la propria mission. Per questo sin dall'inizio vengono scritte regole certe ed inequivocabili. BPMed ritiene che la Responsabilità Sociale d'Impresa sia prima di tutto un tema di cultura aziendale, un modus operandi e questo si traduce in: • adottare criteri di eticità nell'attività di intermediazione finanziaria; • sviluppare un sistema di governance ricercando modelli decisionali basati su meccanismi partecipativi e sul dialogo con ogni categoria di controparte; • estendere il principio della responsabilità anche alle conseguenze delle proprie azioni fino ad includere la catena di fornitura; • adottare strumenti non autoreferenziali per una verifica della responsabilità sociale delle scelte e dei comportamenti aziendali; • collaborare, in partenariato con altre organizzazioni, ad iniziative orientate alla difesa dei diritti umani e alla promozione della cultura della responsabilità sociale d'impresa; • partecipare attivamente alle campagne promosse dalla società civile (rassegna facciamo i conti con l'arte) unica banca del territorio ad avviare attività di questa portata. Per fare in modo che questi principi si traducano in realtà la banca definisce: • un Sistema di Gestione, composto da politiche, regolamenti, strumenti e responsabilità ben definite, volti a monitorare e promuovere l’eticità e la trasparenza dei processi verso l’interno e l’esterno della Banca; • una "parte personale", una macrosfera di conoscenze, competenze e sensibilità di cui ciascun collaboratore della banca deve essere dotato per poter svolgere la propria attività in maniera coerente con la mission; un livello di cultura e sensibilità personale che non viene imposto, ma stimolato ed alimentato attraverso formazione e comunicazione, in raccordo con la "parte organizzativa". Dato il riconoscimento del forte impatto socio-ambientale che l'attività di intermediazione creditizia può avere, si utilizza, coerentemente un ampio ed articolato Sistema di Gestione della Responsabilità Sociale d'Impresa sancito nello Statuto Sociale. Il Sistema di Gestione Il Sistema di Gestione della Responsabilità Sociale di BPMed consente di pianificare, garantire, rendicontare e innovare la nostra responsabilità sociale, creando valore e vantaggio competitivo. Il modello di organizzazione e gestione Il MOG (Modello di Organizzazione e Gestione o "Modello ex d.lgs. n. 231/2001), ai sensi della Legge italiana, è un atto privato adottato da una persona giuridica, o associazione priva di personalità giuridica, volto a prevenire la responsabilità penale derivante dal Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231.   Il codice etico Il Codice Etico rappresenta per BPMed una sorta di “Carta Costituzionale” o di “contratto sociale” con i propri stakeholder. Esso delinea l'orizzonte etico a cui la Banca tende con la sua attività, definendo i criteri di equità e giustizia, i valori di riferimento, i principi generali e i comportamenti in base a cui la banca orienta i rapporti con gli stakeholder. Si fonda su Valori identificati, affermati ed enunciati in modo chiaro e preciso: • centralità della persona, quale vincolo fondamentale dell'agire di BPMed, che riconosce, rispetta e tutela la persona • equità, nel senso di una giusta distribuzione della ricchezza e delle risorse • responsabilità, quale attenzione costante dell'organizzazione e di tutti coloro che collaborano con essa, alle conseguenze non economiche delle azioni economiche, cioè alle ricadute sociali ed ambientali dell'attività di intermediazione finanziaria e dell'attività imprenditoriale • trasparenza, come stile che caratterizza le relazioni e la comunicazione tra Banca Etica e i suoi stakeholder • cooperazione, come consapevolezza che il bene comune può essere raggiunto solo attraverso l'impegno congiunto di tutti • solidarietà, come capacità di captare le istanze di coloro che si trovano in situazioni effettivo svantaggio e come impegno a trovare soluzioni di comune interesse, che tornino a vantaggio di chi ha più bisogno • partecipazione, come riconoscimento del diritto dei soci, dei collaboratori e dei risparmiatori di prendere parte alle decisioni • sobrietà, come stile di vita teso a soddisfare i bisogni fondamentali di ciascuno, imperniato sul contenimento dei consumi di merci e risorse • efficienza ed efficacia, come uso ottimale delle risorse in modo che il loro impiego dia il massimo beneficio a tutti gli stakeholder nel perseguire gli obiettivi dichiarati con il massimo impegno. Il Codice Etico, elaborato dal Cda, è stato approvato subito dopo l'avvio dell'operatività nel 2012, divenendo così norma di riferimento per gli amministratori, per coloro che operano in nome e per conto della banca e per tutti gli stakeholder. Per verificarne l'attuazione è stato istituito un apposito comitato, denominato Organismo di Vigilanza. La centralità del valore Sociale La nostra azione operativa e culturale è orientata alla Responsabilità Sociale Impresa. Il Rating di Legalità in questo contesto assume una connotazione al pari di un intangible che attenua anche il pricing per i possessori del requisito. Lo standard Valore Sociale prevede, a differenza di altri strumenti, il monitoraggio del rischio lungo tutta la filiera insieme all'utilizzo di strumenti di prevenzione dell’impatto negativo dell’attività produttiva sui diritti umani e sugli aspetti sociali e ambientali. Gli obiettivi dello standard Valore Sociale sono:   • promuovere in ambito economico lo sviluppo sociale, le pari opportunità, la tutela dell’ambiente e il rispetto, il consolidamento e lo sviluppo dei diritti fondamentali; • favorire la crescita e lo sviluppo di un mercato che risponda a criteri di trasparenza, equità e giustizia; • sensibilizzare organizzazioni, cittadine e cittadini sui temi della Responsabilità Sociale e promuovere la diffusione di acquisti etici. Valore Sociale, coerentemente con l'approccio di valutazione delle "conseguenze non economiche delle azioni economiche" proprio della Finanza Etica si estende ai seguenti portatori di interesse: - lavoratori - soci - clienti - consumatori - fornitori - creditori - comunità locali e nazionali - associazioni - istituzioni pubbliche - generazioni future Si tratta di uno standard che copre tutti gli aspetti della responsabilità di un'organizzazione: sociale, ambientale ed economica. In particolare gli ambiti sottoposti a interesse riguardano: • la comunità (rispetto delle comunità locali, sicurezza e protezione dei siti aziendali, programmi di sviluppo e promozione sociale); • il lavoro (non discriminazione, lavoro minorile, lavoro forzato, libertà di associazione e contrattazione collettiva, retribuzione, salute e sicurezza, orario di lavoro, sviluppo delle competenze); • i consumatori (protezione dei cittadini e consumatori); • l'ambiente (protezione dell'ambiente); • il mercato (rapporti di fornitura, lotta alla corruzione, concorrenza, vendita e distribuzione, gestione finanziaria responsabile) Del resto, già le funzioni di Antiriciclaggio preposte compiono uno sforzo straordinario per garantire che le attività processate siano sempre oggetto di attento e continuo monitoraggio. Il Progetto Istruttoria Socio-Ambientale BPMed si sta dotando di un'istruttoria socio-ambientale all'interno della valutazione di merito creditizio. Si tratta di un'analisi finalizzata a raccogliere e valutare le informazioni di natura sociale ed ambientale relative a organizzazioni ed enti che chiedono un finanziamento. Nello specifico integra e completa l'analisi economico-finanziaria, fornendo elementi di conoscenza sul valore sociale dell'attività da finanziare, sulla coerenza con i valori di riferimento della banca stessa e sulla credibilità del soggetto affidatario, rappresentando inoltre l'occasione per comunicare e trasmettere i valori della finanza etica e dell'economia civile.   La collaborazione con Finetica nasce subito, fin dall'apertura di questa sede operativa. da allora ad oggi la banca ha collocato oltre 50 di prestiti a soggetti in difficoltà per poco meno di 1.000.000 di € tutti regolarmente onorati per oltre il 95%. Con questo ampliamento della convenzione intendiamo espandere il numero dei soggetti fruitori dei finanziamenti. Crediamo fortemente che sostenere, con modeste sovvenzioni, anche le piccole attività che presentano difficoltà, sia un modo per dare il proprio contributo alla crescita e all'autosufficienza della comunità. Le banche non possono fare elemosina o carità, che pure sono valori profondamente cristiani, non è il loro compito, ma possono certamente restituire alla persone dei valori più importanti e impegnativi cioè la dignità ed il decoro.
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Informativa ai Soci sulla composizione del CdA (mar, 03 apr 2018)
Composizione quali-quantitativa ottimale del Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare del Mediterraneo scpa 1) Premessa Il presente documento è stato adottato dal Consiglio di amministrazione nel rispetto e in attuazione delle vigenti disposizioni di Vigilanza in materia di governo societario delle banche. Gli organi aziendali devono assicurare il governo dei rischi a cui la banca si espone, individuandone per tempo le fonti, le possibili dinamiche e i necessari presidi. Il Consiglio di amministrazione è chiamato in misura assai rilevante all'assolvimento di tali compiti e deve pertanto essere dotato di professionalità adeguate al governo dei rischi a livello sia aziendale. I componenti del Consiglio devono essere consapevoli dei compiti e delle responsabilità connesse al ruolo da loro esercitato e dotati di professionalità adeguate e calibrate in relazione alle caratteristiche operative e dimensionali della banca. Tali professionalità devono essere opportunamente diffuse tra i componenti, così che ciascuno, sia nelle decisioni collegiali e sia, eventualmente, nell’ambito dei Comitati di cui sia parte, possa assicurare il proprio fattivo contributo. All’interno del Consiglio di amministrazione devono essere presenti membri dotati di competenze ed esperienze diversificate. Tale eterogeneità, che trova riscontro pure nelle diverse fasce di età dei componenti e nel rispetto del principio dell’equilibrio fra i generi che ha fin qui contraddistinto le politiche di composizione dell’organo, favorisce la pluralità di approcci e prospettive nell’analisi delle tematiche e nell’assunzione delle decisioni. E’ inoltre necessario che i consiglieri dedichino tempo e risorse adeguate alla complessità dell’incarico assunto. In relazione a quanto sopra, il Consiglio di amministrazione ha individuato la propria composizione quali-quantitativa ottimale e il profilo dei candidati alla carica di Consiglieri. Il presente documento viene reso noto ai soci della banca, affinché la scelta dei candidati da presentare per il rinnovo del Consiglio di amministrazione possa tener conto delle professionalità richieste. Per l'assunzione della carica di consigliere restano naturalmente fermi i requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza e i criteri di competenza e correttezza previsti dalla normativa. Inoltre, restano ferme le cause di incompatibilità e decadenza, nonché i limiti al cumulo degli incarichi previsti dalla disciplina legale e regolamentare vigente, tra cui la Legge 214/2011, relativa al così detto divieto di interlocking, secondo il cui articolo 36 è fatto divieto ai “titolari di cariche negli organi gestionali, di sorveglianza e di controllo e ai funzionari di vertice di imprese o gruppi di imprese operanti nei mercati del credito, assicurativi e finanziari di assumere o esercitare analoghe cariche in imprese o gruppi di imprese concorrenti”.   Le vigenti disposizioni di Vigilanza prevedono che a partire dal 30 giugno 2017 almeno un quarto dei componenti del Consiglio di amministrazione debbano possedere i requisiti di indipendenza. Lo statuto sociale definisce la nozione di indipendenza con riferimento ai requisiti stabiliti dall’art. 147 ter, quarto comma, del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58. 2) Caratteristiche della Banca Popolare del Mediterraneo scpa La Banca Polare del Mediterraneo è definita, per dimensioni statuite dall'SSM, un intermediario LSI (Less Significant Institutions) 3) La composizione quantitativa del Consiglio di amministrazione Lo statuto sociale stabilisce all'articolo 30.1 che il Consiglio di amministrazione sia composto da 9 a 11 membri. Tale numero - in linea con quanto previsto dalla vigenti Disposizioni di Vigilanza - è ritenuto adeguato alle attuali dimensioni e alla tipologia e complessità delle attività svolte dalla banca. Inoltre, esso permette, in linea di massima, di disporre all’interno del Consiglio di soggetti rappresentativi delle principali categorie economiche e, inoltre, delle maggiori aree di insediamento della banca. Un numero molto inferiore di componenti, tra l’altro, potrebbe creare difficoltà nella costituzione dei Comitati interni al Consiglio. 4) Equilibrio tra le competenze Ai sensi dell’articolo 30.9 dello statuto, la composizione del Consiglio di amministrazione deve assicurare l’equilibrio tra le varie competenze secondo la vigente normativa. 5) I ruoli all'interno del Consiglio di amministrazione Tutti gli amministratori contribuiscono alla gestione della banca collegialmente nell'ambito del Consiglio di amministrazione e con l'eventuale partecipazione ai Comitati. Il Presidente del Consiglio di amministrazione promuove l'effettivo funzionamento del sistema di governo societario, favorisce la dialettica interna e assicura il bilanciamento dei poteri, in coerenza con i compiti in tema di organizzazione dei lavori del consiglio e di circolazione delle informazioni attribuitigli dalla normativa. Garantisce l’equilibrio dei poteri rispetto all’amministratore delegato e agli altri amministratori esecutivi; si pone come interlocutore dell’organo con funzione di controllo e dei comitati interni. Ha un ruolo non esecutivo e non svolge, neppure di fatto, funzioni gestionali. Il Consigliere delegato esercita le deleghe conferitegli e riferisce al Consiglio di amministrazione in merito alle decisioni assunte. Gli amministratori esecutivi, se nominati, danno vita al Comitato esecutivo, all'interno del quale operano. Gli amministratori non esecutivi sono compartecipi delle decisioni assunte dall’intero Consiglio e sono chiamati a una funzione dialettica e di monitoraggio sulle scelte compiute dagli amministratori esecutivi. Gli amministratori indipendenti vigilano con autonomia di giudizio sulla gestione sociale, contribuendo ad assicurare che essa sia svolta nell’interesse della banca e in modo coerente con gli obiettivi di sana e prudente gestione. 6) Disponibilità dei consiglieri I consiglieri devono dedicare tempo e risorse adeguate alla complessità dell’incarico assunto. Il tempo e le risorse che un consigliere può riservare allo svolgimento del suo incarico dipendono, fra l’altro, dal numero e della qualità di incarichi che egli già riveste. Al riguardo, si richiama anzi tutto quanto stabilito in tema di limiti al cumulo degli incarichi dall’articolo 91 della Direttiva 2013/36/UE del 26 giugno 2013, così detta CRD IV.   A titolo informativo, si rappresenta che il Consiglio di amministrazione si tiene solitamente con cadenza mensile e che la preparazione delle riunioni comporta l’esame preventivo della documentazione a supporto delle deliberazioni proposte. Naturalmente, la disponibilità deve essere maggiore per i Consiglieri membri del Comitato esecutivo, se nominato e degli altri Comitati endoconsiliari. 7) La composizione qualitativa del Consiglio di amministrazione Per l'efficiente ed efficace svolgimento delle proprie vaste e delicate funzioni, il Consiglio di amministrazione deve poter contare su una composizione qualitativa che complessivamente assicuri l'adeguato presidio delle seguenti aree di competenza: - conoscenza dell’attività bancaria; - conoscenza delle dinamiche del sistema economico finanziario; - conoscenza della regolamentazione del credito e della finanza; - conoscenza dei territori presidiati dalla banca; - conoscenza in tema di gestione dei rischi, in particolare quelli connessi all'esercizio dell'attività bancaria; - conoscenza dei processi di gestione aziendale e di governo societario; - conoscenza dell'attività, della struttura e dell'organizzazione della Banca Popolare del Mediterraneo. Al fine di favorire un adeguato confronto all’interno del Consiglio di amministrazione e di poter conseguentemente assumere decisioni consapevoli e meditate, si ritiene opportuno che siano presenti all’interno dell’organo più soggetti con comprovate competenze per ciascuna delle aree sopra individuate. Il Consiglio di Amministrazione si sottopone ogni anno, ad un processo di autovalutazione in ossequio alla Circolare di Banca d’Italia n. 285 del 17/12/2013, Parte Prima, Titolo IV (Governo Societario, Controlli Interni, Gestione dei Rischi), Capitolo 1 (Governo Societario), Sezione VI (Autovalutazione degli Organi). 8) Rinnovo del Consiglio di amministrazione Secondo quanto previsto dall’articolo 30.7 e 30.8 dello statuto, il Consiglio di Amministrazione si rinnova ogni triennio. Il successivo articolo 30.9 stabilisce che entro il deposito delle liste debba essere depositato presso la sede sociale il curriculum di ogni candidato. In applicazione delle vigenti disposizioni di vigilanza in materia di Governo societario, è opportuno che l’informativa sulle caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato alla carica di consigliere permetta di identificare per quale profilo teorico ciascuno dei candidati risulti adeguato.
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Giornate NazionalI della Finanza Etica e Microfinanza (dom, 11 mar 2018)
A Napoli la presentazione del "Pio Monte Somma" nella Hall del Polo dello Shipping, Via Depretis 51, Venerdì 16 Marzo 2018 ore 9.30. Partecipano: Luigi Gravagnuolo (Presidente onorario Finetica Onlus); Carmela Pagano (Prefetto di Napoli); Luigi de Magistris (Sindaco di Napoli); Vincenzo De Luca (Presidente Regione Campania); cardinale Crescenzio Sepe (Arcivescovo di Napoli); Nello Tuorto (Direttore Generale Finetica Onlus); Gennaro Fusco (Presidente BPMed); Guglielmo de' Giovanni-Centelles (Primicerio Pio Monte Somma); Marco Bentivoglio (Segretario Generale Fim Cisl); Mario Baccini (Presidente Ente Nazionale per il Microcredito); Franco Malvano (Commisario Straordinario anti-usura e anti-racket Regione Campania); Enza Amato (Vice Presidente Commissione Speciale Anticamorra Regione Campania); Gianluigi Gaetani d'Aragona (Presidente Fondazione Santa Maria della Misericordia); Armando Mauro (Presidente Consorzio Forma); Domenico Ranieri (Presidente Odcec Tribunale di Nola); Salvatore Esposito (Presidente Consorzio Mediterraneo Sociale).
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